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Sorgerà a Milano il quartiere ecologico più grande d’Italia

La più vasta area verde di Milano si candida a diventare il primo grande quartiere ecologico italiano e il terzo in Europa. Parliamo di Piazza d’Armi, un parco nascosto ubicato nella periferia nord-ovest del capoluogo meneghino.
Area militare di 416 mila metri quadrati, compresa tra la Caserma “Santa Barbara” e i Magazzini di Baggio, fino agli anni ’80 veniva utilizzata per l’addestramento dei reparti e per la scuola guida di mezzi cingolati. Da Demanio militare, il parco è diventato Demanio civile, e negli anni la natura ha ripreso possesso di questi spazi, che il FAI ha inserito tra i “Luoghi del cuore” per il suo valore naturalistico ed ambientale e che il Comune è pronto a valorizzare.

Il Piano di governo del territorio (PGT) della Città di Milano prevede la costruzione di immobili nel 50 per cento dell’area, mentre l’altra metà resterebbe verde.
Durante il mese di agosto dello scorso anno, il Comune ha siglato un Protocollo d’intesa con il ministero della Difesa e l’Agenzia del Demanio, con l’obiettivo di valorizzare alcuni immobili militari presenti nel territorio comunale, tra cui la Piazza d’Armi e i Magazzini di Baggio.

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La revisione del PGT è attesa in autunno, ma intanto al Comune di Milano è arrivato il masterplan del nuovo quartiere, a firma dell’architetto Leopoldo Freyrie. L’idea è quella di realizzare le abitazioni lungo il perimetro esterno, lasciando così il 67% dell’area a verde pubblico, contro il 50% previsto dal Piano di governo del territorio. Il progetto prevede la realizzazione di un eco-quartiere, con 4 mila alloggi sostenibili dotati di un sistema di recupero dell’acqua piovana, e un un parco di 27 ettari, al cui interno ci sarebbero solo edifici con funzioni pubbliche, come una biblioteca, un asilo e una Casa del Parco. Inoltre, verrebbero riqualificati gli edifici storici della caserma, preservando il boschetto e il campo di polo.

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Non tutti i cittadini sono però favorevoli all’insediamento di un nuovo quartiere nel polmone verde del capoluogo lombardo. Ma l’obiettivo è proprio quello di salvare l’area da un’ulteriore colata di cemento e realizzare un parco agro-silvo-pastorale-urbano.

 

 

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