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Dieta dissociata green, la versione perfetta per l’estate

Chi bello vuole apparire, tanto ha da soffrire, dice un vecchio adagio. In realtà, c’è una dieta semplice da seguire, per nulla punitiva (non costringe a rinunciare alla varietà né al gusto), ma assolutamente efficace. È la dieta dissociata green, una variante della più famosa dieta dissociata che prevede la separazione dei carboidrati, consumati a pranzo, dalle proteine, assunte a cena. Viene detta green perché, per raggiungere i suoi obiettivi, punta sulle proteine vegetali, il che la rende perfetta anche per chi non mangia carne. La promessa è quella di far perdere fino a 3 chili in un mese.

 

Perché separare
Il principio cardine di questa dieta è la separazione dei carboidrati dalle proteine. Nessuno dei due scompare, semplicemente non vengono assunti insieme perché hanno tempi di digestione diversi. Questo aiuta il processo metabolico ed elimina quel fastidioso senso di gonfiore e pesantezza. Senza contare che in questo modo si riducono le quantità di cibo ingerito e quindi le calorie.

Colazione da re, pranzo da principe
Il secondo principio è quello della sottrazione, con un apporto calorico che si riduce progressivamente nel corso della giornata. La colazione è abbondante, ricca di zuccheri, che servono a dare carburante all’organismo per rimettersi in moto. A seguire, un pranzo a base di carboidrati (pasta, riso e cereali alternativi) accompagnati da verdure cotte al vapore o grigliate, che danno energia e non appesantiscono. La cena è più leggera a base di uova, latticini, verdure e legumi. Il tutto condito con un filo di olio d’oliva, ricco di vitamina E.

Severamente vietato

In questa dieta non è prevista la carne, ma da ciò non ne deriva un danno. La varietà dei cibi consumati, infatti, è tale da consentire comunque una buona quantità di proteine, necessarie per mantenere il tono muscolare. Non sono previsti spuntini spezzafame se non a base di frutta. In questo modo, non la si consuma durante i pasti principali e si evita lo spiacevole senso di gonfiore che deriva dal processo di fermentazione della frutta stessa. In estate, via libera soprattutto a pesche e albicocche, ricche di beta-carotene. Infine, nella dieta non trova posto il pane che, come tutti i lieviti, tende a favorire un fastidioso gonfiore addominale.

 

Non solo linea

La dieta dissociata green, però, non serve solo a perdere peso. In particolare, a trarne giovamento è anche la pelle, che diventa più bella e più forte, pronta per una prolungata esposizione al sole ma anche più resistente agli effetti dello smog e dello stress. Questo perché la dieta punta sulla combinazione di cibi con una forte azione nutriente, vitalizzante e antiossidante come la quinoa, che contiene magnesio e ferro.

 

Redazione Glamour

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