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Sagre nei borghi: il Grano di Faicchio (BN)

Storia, cultura, folklore, riscoperta e difesa del valore della terra e dei suoi prodotti. Tutto questo è la Festa del Grano di Faicchio, nel ridente borgo attorniato da uno storico maniero, nel Sannio beneventano, giunta alla sua dodicesima  edizione.

La festa svoltasi dal 23 al 25 giugno scorsi, nella contrada Casali di Faicchio, è volta a ricreare il valore della cultura contadina tipica dell’entroterra sannita degli anni 50,in particolare a far rivivere il ciclo del grano: dall’aratura alla semina, dalla mietitura alla trebbiatura, dalla trasformazione del seme in farina a prodotti come pane e pasta che sono alla base della salutare dieta mediterranea, famosa in tutto il mondo e gli antichi sapori tramandati da generazione in generazione, oltre agli stand delle carni bovine di razza marchigiana Igp. Un’idea pensata per promuovere i prodotti a Km0. Durante la manifestazione è stata inoltre allestita un’esposizione di prodotti tipici della cultura contadina ed una fiera espositiva. Il tutto allietato da musica folk, per festeggiare il sole, il grano, la terra.

La coltivazione del grano rappresenta la coltura più importante in tutto il mondo, in quanto è alla base dell’alimentazione umana.

Ci sono paesi in cui il 60% delle calorie della dieta giornaliera sono fornite direttamente dal grano, contro una media nel mondo del 20%. Questo ci fa capire la sua importanza nella dieta umana e come sia una risorsa strategica per molti Paesi. È coltivato in poco più di 200 mln di ettari, e si producono da 600 a 630 mln di tonnellate annue. Nei Paesi industrializzati il grano è la coltura più importante, mentre nei Paesi in via di sviluppo, al cui interno rientra la popolazione asiatica, è secondo dopo il riso. È pertanto prevedibile che il grano insieme a riso e mais, così rilevanti nella dieta di molte popolazioni, non caleranno nel tempo ma anzi, con l’aumento demografico, incrementeranno le loro superfici.

Autorevoli fonti a livello mondiale stimano che nel 2030 il mondo avrà bisogno di produrre il 40% in più di grano e di raggiungere una produzione vicina ai 900 mln di tonnellate.

Storicamente la disponibilità di grano è sempre stata abbondante, ma dagli anni 90 assistiamo a una riduzione costante delle riserve mondiali dovuta ad un consumo che oggi è quasi prossimo ai quantitativi prodotti annualmente.

Il grano è la coltura più commercializzata nel mondo e questo lo rende anche coltura di soccorso, per eccellenza, grazie alla sua facile trasportabilità e stoccaggio. Questi fattori permettono che questa commodities sia sempre più strategica e non ci sorprende che il suo prezzo sia aumentato velocemente negli ultimi anni.

 

M.M.

Foto: G. Rubano

 

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