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Meravigliosi eco-gioielli dal riciclo delle matite e di altri oggetti di uso comune

eco gioielli

E se dei mozziconi di pastelli colorati diventassero dei gioielli e dei comuni sacchi di juta si trasformassero in originali quadri portafoto? Chi ama il riciclo e il riuso non potrà non apprezzare le coloratissime creazioni di Sara Mengozzi e Valentino Rambaldi, fondatori del marchio IngeniumSoul S&V e dell’omonima pagina Facebook.

L’idea alla base di IngeniumSoul è che non esiste un oggetto che non possa cambiare forma e vivere una seconda vita: ed è proprio a partire da questa convinzione che Sara e Valentino hanno creato, per hobby e per passione, una linea di eco-gioielli e di altri complementi di arredo.

Tutte le loro creazioni, realizzate rigorosamente a mano, nascono dal recupero e dalla “trasformazione” di altri oggetti. E così, ad esempio, anelli, collane e bracciali hanno preso forma a partire da mozziconi di matite colorate, mentre da sacchi di juta, canapa e stoffe vintage sono nati dei quadri portafoto. Ogni pezzo è unico, ed è stato ideato e lavorato con pazienza, precisione e creatività.

“IngeniumSoul nasce dall’idea di creare cose alternative a partire dagli oggetti che ci circondano nella vita di tutti i giorni.” – ci racconta Sara Mengozzi“Tutti gli oggetti hanno un’anima, ma solo chi ha un’anima alternativa e unica riesce a vedere in essi forma diverse. Da qui nasce il nome, IngeniumSoul: ‘ingenium’ dal latino ‘talento innato’ e ‘soul’ dall’inglese ‘anima’.”

“È nato tutto per scherzo, perché io e Valentino, il mio compagno, da sempre ricicliamo qualunque cosa. Non buttiamo mai via niente, perché pensiamo che tutto possa servire. Ed è così che sono nati i nostri cucchiai unici nel loro genere, le caffettiere-diffusori e i quadri vintage portafoto, fatti con i sacchi del caffè in juta, con la canapa e con stoffe vintage… Ma le creazioni dalle matite sono quelle che più ci danno soddisfazione: pensare che da un mozzicone che finirebbe nel bidone possa nascere una piccola opera d’arte è davvero incredibile!”

Autore: Lisa Vagnozzi

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